Questo schema è il frutto di appunti e ricerche condotte personalmente e a tempo perso.
Ho cercato di semplificare, per primo a me stesso, quella che oggi è ritenuta la più probabile
storia della vita.
Probabile, perchè le teorie ed ipotesi su cui si basa, sono ancora oggi dibattitutte e non completamente provate ed accettate.
La storia della terra.
La storia della terra, che si ritiene iniziata da 4500 e più milioni di anni, può essere suddivisa in quattro ere geologiche:

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ERA ARCHEOZOICA (vita primitiva) o PRECAMBRIANA vai
durata 3900 milioni di anni (86,7%) - oltre 600 milioni di anni fa
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ERA PALEOZOICA (vita antica) vai
durata 375 milioni di anni (8,3%) - da 225 a 600 milioni di anni fa
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ERA MESOZOICA (vita di mezzo) vai
durata 155 milioni di anni (3,4%) - da 70 a 225 milioni di anni fa
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ERA CENOZOICA (vita recente) vai
durata 70 milioni di anni (1,6%) - da oggi a 70 milioni di anni fa
Età della terra : 4 miliardi e mezzo di anni
Ogni era si scompone a sua volta in periodi più o meno lunghi, e questi possono essere raggruppati in età.
Rapportiamo la nascita della terra al 1 gennaio 2000 ed il momento attuale al 31 dicembre 2000 a mezzanotte!
ERA ARCHEOZOICA o PRECAMBRIANA
Inizia a capodanno 2000 e termina alle 8 del mattino del 12 novembre
E' il lunghissimo tempo che dalla nascita della terra arriva alla comparsa dei primi invertebrati.
Di questo periodo non esistono tracce fossili, eccetto residui delle alghe che proliferavano verso la fine dell'era (stromatoliti).
L'inizio dell'era, il periodo precostale, è caratterizzato da sconvolgimenti della crosta nel processo di separazione del mantello dal nucleo della terra.
Si formano le prime rocce e successivamente le prime rocce sedimentarie ed i primi ghiacciai.
Si formano catene montuose, oggi scomparse, ed esiste una notevole attività vulcanica.
L'atmosfera non contiene ossigeno libero respirabile, è principalmente composta di vapor acqueo, idrogeno, ammoniaca e metano.
Anche i mari sono saturi di questi elementi.
Questo miscuglio velenoso formava una specie di brodo primordiale sottoposto all'intensa attività energetica dei raggi solari.
Questi componenti chimici, sottoposti alle scariche elettriche dei fulmini, ai raggi ultravioletti del sole ed al calore prodotto dai vulcani, si sono
trasformate, in tempi lunghissimi, in materia organica, principalmente aminoacidi di cui sono composte le proteine ed il DNA, il portatore del patrimonio
ereditario di tutto ciò che vive.
Per lungo tempo in questo brodo ci sono stati tutti i costituenti della vita e le sostanze che la compongono.
Le grandiose forze dell'energia naturale ha fatto sì che alcune delle sostanze esistenti si combinassero in modo da dar vita a sostanze
ancora più complesse.
Alcune di queste ebbero la sorprendente capacità di riprodursi.
Erano in grado di assumere dall'ambiente circostante sostanze identiche a loro e quindi a proliferare.
Nacquero così i primi organismi viventi sotto forma di virus o batteri.
Questo accadeva all'inizio del periodo archeano, circa 3,5 miliardi di anni fa.
(siamo intorno al 22 marzo)
Questi organismi traevano l'energia del sostentamento scomponendo le sostanze del brodo organico secondo processi di fermentazione, di cui si servono
ancora oggi molti batteri e funghi.
Nutrendosi però delle sostanze in cui erano nati, questi organismi avrebbero finito per esaurire il brodo primordiale e distruggere le condizioni per la propria
stessa sopravvivenza se non fosse intervenuto un nuovo fenomeno :
Uno dei principali prodotti di rifiuto della fermentazione, il biossido di carbonio (le bolle presenti in liquidi fermentati come la birra o lo champagne), permetteva
agli organismi contenenti clorofilla il processo di fotosintesi che converte il biossido di carbonio, l'acqua e la luce solare in zucchero, l'alimento di queste forme di vita.
Nacquero le prime alghe, circa 3 miliardi di anni fa, e furono per lungo tempo padrone incontrastate del pianeta (periodo algonchiano).
(siamo al 1 maggio)
L'indipendenza dal brodo organico ha consentito un incredibile sviluppo a queste creature che si sono trasformate successivamente negli esemplari che costituiscono il regno vegetale.
Come la fermentazione, anche la fotosintesi ha il suo prodotto di scarto caratteristico : l'ossigeno.
L'ossigeno era letale per alcune forme di vita primitiva che vivevano di fermentazione, ma dopo circa due miliardi di anni, ammassandosi nell'atmosfera, rese possibile nuove e più efficenti
forme di vita.
(da maggio ad ottobre)
Queste forme di vita si nutrivano di ossigeno combinato con materia vivente tratta da piante o forme simili a loro stesse.
Da meno di un miliardo di anni fa, queste creature si sono evolute da minuscole bollicine unicellulari a spugne, meduse, vermi e coralli.
Purtroppo tutte forme dotate di corpo mollo e senza guscio, per cui non sono state trovate testimonianze sotto forma di fossili.
Gli unici resti che ci sono pervenuti da questo periodo antichissimo sono le stromatoliti, sulle coste della Florida, delle strutture simili a coni capovolti alti anche 15 metri e larghi 10,
formate strato dopo strato dalle microscopiche alghe verdi azzurre trattenendo particelle sedimentarie.
Riportiamo la rappresentazione della durata delle ere in un diverso rapporto di scala :
Linea corrispondente a 600 milioni di anni (da inizio dell'era paleozoica ad oggi)
corrispondente
a circa l'ultimo ottavo della intera vita della terra :
Corrispondente al periodo 12 novembre (8:00) - 31 dicembre
PALEOZOICA - 375 milioni di anni
dal 12 novembre (8:00) al 12 dicembre (18:00)
MESOZOICA - 155 milioni di anni
dal 12 dicembre (18:00) al 25 dicembre (7:44)
CENOZOICA - 70 milioni di anni
dal 25 dicembre (7:44) a fine anno
ERA PALEOZOICA
ERA PALEOZOICA - 375 milioni di anni
dal 12 novembre (8:00) al 12 dicembre (18:00)
Quest'era è suddivisa in 6 periodi.
Si estende dalla comparsa dei primi invertebrati con gusci o corazze alla comparsa dei primi rettili.
I primi tre periodi sono raggruppati nell'età degli invertebrati.
Periodo CAMBRIANO
durata periodo : 100 milioni di anni estensione : da 500 a 600 milioni di anni fa
Questo periodo segna una netta demarcazione con il passato, appartengono a questo periodo i fossili più antichi.
Il clima era ancora tropicale con mari poco profondi che circondavano continenti deserti e rocciosi.
La vita è ancora limitata ai mari dove predominano alghe e trilobiti, un invertebrato corazzato.
Periodo ORDOVICIANO
durata periodo : 60 milioni di anni estensione : da 440 a 500 milioni di anni fa
In questo periodo predominano gli invertebrati di cui ancor'oggi pullula il mare, coralli, lamellibranchi,
stelle marine e ricci di mare.
Presenti anche i nautiloidi, enormi calamari protetti in una conchiglia, con dimensioni molto sviluppate (4 metri).
Compaiono i primi vertebrati : pesci corazzati, gli ostracodermi, inferiori ai 30 cm di lunghezza e che
possedevano una bocca senza denti con cui succhiavano il nutrimento dalla melma del fondo.
Un animale simile è oggi la lampreda.
Periodo SILURIANO
durata periodo : 40 milioni di anni estensione : da 400 a 440 milioni di anni fa
Trilobiti e nautiloidi sono in declino.
Compaiono gli euripteridi, scorpioni d'acqua simili ad enormi aragoste di 2 metri.
Gli ostracodermi, pesci corazzati, sono molto numerosi ed alcuni induriscono gradualmente la corazza di protezione.
Contro gli scorpioni d'acqua questi primi vertebrati posseggono doti di agilità e velocità.
Compaiono anche i primi pesci provvisti di mascella, in grado quindi di mordere.
Da questi, nel periodo successivo, appariranno i primi vertebrati terrestri.
Nel frattempo la terraferma incomincia ad essere colonizzata da ragni e scorpioni e dalle prime alghe che
si affacciano fuori dall'acqua per meglio sfruttare l'energia solare.
Periodo DEVONIANO
durata periodo : 50 milioni di anni estensione : da 350 a 400 milioni di anni fa
L'inizio del periodo è segnato da alcune trasformazioni della crosta terrestre.
Si formarono catene montuose ed i mari avanzarono e retrocessero varie volte, lasciandosi dietro di se uno spesso sedimento
di fango nero, ricco di materie organiche.
Le piante si iniziano a diffondere vicino alle coste, su zone periodicamente lambite dalle acque.
Appaiono gli antenati delle felci, degli equiseti e dei licopodi.
La riproduzione avviene tramite spore che necessitano di una notevole umidità per poter germinare.
Si formano le prime foreste e le condizioni ottimali per la vita terrestre.
Le piante verso la fine del periodo riescono a modificare il sistema della riproduzione da spora a seme.
Quest'ultimo e meno condizionato dalla presenza di acqua e si diffonde presto sul pianeta.
Nascono le prime conifere, le cui discendenze sono ancora oggi molto diffuse (circa 1/3 delle foreste).
Questo ambiente così accogliente è abitato solo da ragni e scorpioni, che rimangono di piccole dimensioni perchè il loro
sistema di respirazione basato su tubuli, diventa insufficente con l'aumentare della massa corporea.
La vita animale si svolge principalmente nell'acqua, tanto che il devoniano è chiamato anche età dei pesci.
Questi si evolvono in moltissime forme, appaiono i pesci cartilaginei, ovvero squali e razze, ma sono quelli ossei
che dominano la scena.
Il dinichthys con i suoi 9 metri di lunghezza domina la scena.
Oltre ai pesci attinopterigi, dotati di pinne rigide sostenute da raggi poco mobili, altri tipi di pesci, allora molto diffusi, iniziarono
la colonizzazione della terraferma.
I primi furono i dipnoi, pesci provvisti di una specie di polmone che consentiva una scorta d'ossigeno per sopravvivere nel fango quando l'acqua
si ritirava dalle pozze.
I secondi, i crossotterigi, oltre ad imparare a respirare aria, impararono ad usare le muscolose pinne inferiori come organo di locomozione fra
una pozza ed un'altra.
Col tempo impararono a vivere sempre più tempo lontani dall'acqua fino ad arrivare a nascere nell'acqua come pesci, e dopo questo stadio di girino a
trasformarsi con zampe e polmoni alla vita terrestre per ritornare nell'acqua solo per deporre le uova e dar luogo alle generazioni
successive.
I rappresentanti di questo gruppo, gli anfibi, sono oggi le rane ed i rospi.
Alla fine del devoniano esistevano sulla terra anfibi completamente sviluppati.
Periodo CARBONIFERO
durata periodo : 80 milioni di anni estensione : da 270 a 350 milioni di anni fa
Alcuni testi lo suddividono in mississipiano e pensilvaniano, altri lo definiscono l'età del carbone.
Questo periodo fu molto propizio agli anfibi, il clima era caldo ed umido, il mare poco profondo e le terre pianeggianti.
L'ambiente predominante era acquitrinoso con piante alte fino a 30 e più metri.
Il legno di queste piante è stato trasformato dall'evoluzione geologica nei giacimenti di carbone.
Le rigogliose foreste pullulavano di insetti, libellule con apertura alare di 75 centimetri ed una varietà infinita di scarafaggi.
Apparvero i primi rettili, con uova dal guscio più resistente e indipendente dall'acqua, una colonna vertebrale più efficiente, un cervello più progredito
ed arti più dritti.
Periodo PERMIANO
durata periodo : 45 milioni di anni estensione : da 225 a 270 milioni di anni fa
Questo periodo, che conclude l'era paleozoica, vede l'affermarsi dei rettili sugli anfibi.
ERA MESOZOICA - 155 milioni di anni
dal 12 dicembre (18:00) al 25 dicembre (7:44)
Questa era è chiamata anche età dei rettili e si estende per tutta la durata del loro incontrastato dominio sulla terra.
Periodo TRIASSICO
durata periodo : 45 milioni di anni estensione : da 180 a 225 milioni di anni fa
Nel periodo precedente, alcuni rettili si differenziano per alcune caratteristiche simili ai successivi mammiferi, riescono
a conservare il calore corporeo.
Vengono però sopraffatti dai tecodonti, rettili molto più veloci perchè con arti più dritti.
I rettili-mammiferi non posseggono però sistemi di raffreddamento, perciò sopravvivono nei più caldi periodi successivi
nelle dimensioni di piccoli topi.
Periodo GIURASSICO
durata periodo : 45 milioni di anni estensione : da 135 a 180 milioni di anni fa
In questo periodo i successori dei tecodonti si evolvono in moltissime forme.
Alcuni diventano alati, altri acquatici, altri erbivori, altri predatori dando luogo alla famosa famiglia dei
dinosauri.
Nei mari prosperavano seppie giganti.
Appaiono i primi uccelli, grossi come corvi.
I mammiferi svolgono un ruolo di secondo piano, nel sottobosco e quasi sempre nascosti.
Periodo CRETACEO
durata periodo : 65 milioni di anni estensione : da 70 a 135 milioni di anni fa
In questo periodo fanno la loro comparsa i fiori.
La riproduzione vegetale non è solo affidata ai capricci del vento ma anche ad animali impollinatori.
Per attirarne l'attenzione ben presto i fiori iniziano ad usare colori vivaci e profumi intensi.
Numerosi cefalopodi nei mari e numerosi dinosauri corazzati.
Alla fine del periodo, i rettili che hanno padroneggiato per tutta l'era, scompaiono e vengono improvvisamente sostituiti dai mammiferi che
si erano appena intravisti.
Molte sono state le ipotesi di questo repentino cambio di scena, forse dovuto a cause climatiche, forse a qualche cataclisma di proporzioni planetarie.
ERA CENOZOICA - 70 milioni di anni
dal 25 dicembre (7:44) a fine anno
Grazie anche alla varietà di cibo fornita da numerose varietà di cereali e piante, i primi mammiferi, apparsi all'inizio dell'era precedente,
sopravvivono alla scomparsa dei dinosauri e si affacciano nell'era cenozoica.
Questa diventa a ragione l'età dei mammiferi.
I primi sono stati i monotremi, come l'ornitorinco e l'echidna attuali, mammiferi che allattano i piccoli ma si riproducono con le uova.
Il passo successivo è rappresentato dai marsupiali, antenati del canguro e del koala, che partorivano piccoli vivi ma troppo immaturi da
necessitare una seconda gestazione nella tasca ventrale materna.
Gli unici rettili sopravvissuti erano tra i più piccoli come coccodrilli, lucertole, serpenti e tartarughe.
Gli invertebrati che popolano il mare sono molto simili a quelli attuali.
Durante quest'era la terra assume la conformazione ed il profilo dei continenti attuale.
Il clima mite diventa più freddo verso la fine del primo periodo.
Grandi migrazioni di mammiferi fra l'Asia e l'America settentrionale e fra l'America settentrionale e quella meridionale.
Già verso la fine del cretaceo, nell'era precedente, appaiono fra i mammiferi i primi rappresentanti dell'ordine dei
PRIMATI che si suddivide in due sotto-ordini:
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le proscimmie (prosimii)
-
le scimmie antropomorfe (anthropoidea)
Il sotto-ordine delle scimmie antropomorfe si divide ancora in tre super famiglie :
-
Cebiformi (ceboidea)
-
Cercopiteciformi (cercopithecoidea)
-
Antropomorfi (hominoidea)
quest'ultima comprende quattro famiglie :
-
Pliopithecidae (estinti)
-
Oreopithecidae (estinti)
-
Pongidae (parzialmente estinti)
-
HOMINIDAE (parzialmente estinti)
A cui appartiene l'uomo moderno.
Periodo TERZIARIO
durata periodo : 68 milioni di anni estensione : da 2 a 70 milioni di anni fa
dal 25 dicembre (7:44) al 30 dicembre (20:06)
E' suddiviso in 5 epoche geologiche, in altri testi le prime tre vengono raggruppate in
Paleogene e le successive due in Neogene :
Epoca PALEOCENE
durata epoca : 10 milioni di anni estensione : da 60 a 70 milioni di anni fa
Nel paleocene, i mammiferi primitivi erano piccoli e ancora poco differenziati.
Possedevano cervello piccolo e mascelle grandi, con zampe e denti poco efficenti.
Si iniziano a differenziare gli ungulati, mammiferi provvisti di zoccoli, antenati dei cavalli, dei bovini e degli ovini.
Presenti anche dei carnivori predatori con grossi denti detti creodonti, e le proscimmie.
Epoca EOCENE
durata epoca : 20 milioni di anni estensione : da 40 a 60 milioni di anni fa
Nell'eocene i mammiferi iniziano a differenziarsi.
Appaiono le prime scimmie in Africa e Sud America e gli antenati del cavallo, dei cammelli e dei rinoceronti, privi dei
caratteri oggi distintivi e di grandezza limitata a quella di un coniglio.
Epoca OLIGOCENE
durata epoca : 15 milioni di anni estensione : da 25 a 40 milioni di anni fa
In quest'epoca i mammiferi cominciarono a crescere di dimensioni.
Il rinoceronte di allora , il baluchitherium, divenne l'animale più grande con 7 metri e mezzo di lunghezza e un'altezza di 5 metri al garrese.
Fra le scimmie, l'aegyptopithecus potrebbe essere l'antenato comune delle scimmie e dell'uomo.
Epoca MIOCENE
durata epoca : 15 milioni di anni estensione : da 10 a 25 milioni di anni fa
In quest'epoca si distacca il ramapithecus dalla discendenza delle scimmie.
Epoca PLIOCENE
durata epoca : 8 milioni di anni estensione : da 2 a 10 milioni di anni fa
Dal ramapithecus discende l'australopithecus, uomo-scimmia che lega gli esseri umani al loro passato non umano.
Nel periodo successivo, l'uomo, nella sua evoluzione, diventa padrone assoluto della terra.
Periodo QUATERNARIO
durata periodo : 2 milioni di anni estensione : da oggi a 2 milioni di anni fa
dal 30 dicembre (20:06) alla mezzanotte del 31 dicembre (oggi)
Riportiamo in scala diversa la durata del periodo :
Periodo QUATERNARIO
ultimi 2 milioni di anni fa
In alcuni testi questo periodo è considerato una quinta era : NEOZOICA o ANTROPOZOICA, o età dell'uomo.
E' composto da due epoche :
Epoca PLEISTOCENE (Diluviale)
durata epoca : circa 2 milioni di anni estensione : da 10'000 anni a 2 milioni di anni fa
Secondo una datazione di tipo archeologico, tutta l'epoca corrisponde al PALEOLITICO.
Suddiviso in antico, medio e recente, durante quest'epoca si sono susseguiti 4 periodi freddi, detti glaciazioni e
battezzate con i nomi di 4 fiumi alpini : Gunz, Mindel, Riss e Wurm , alternati a periodi più caldi (interglaciali).
Pleistocene antico
Pleistocene medio
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glaciazione GUNZ
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interglaciazione gunz - mindel (la più calda)
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glaciazione MINDEL
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interglaciazione mindel - riss
Pleistocene recente
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glaciazione RISS
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interglaciazione riss - wurm
-
glaciazione WURM (l'ultima!)
Epoca OLOCENE o RECENTE (Alluvionale)
estensione : ultimi 10'000 anni
ultimi 2 minuti prima di capodanno!
La fine dell'ultima glaciazione apre la strada ad una nuova epoca archeologica : il MESOLITICO, datato fra il 12000 ed il 7000 a.C.
Questa rappresenta la transizione dalla cultura paleolitica a quella neolitica.
Durante questa epoca si perfezionano gli utensili, si addomestica il cane ed i suini e si formano i
primi villaggi di capanne dopo l'abbandono delle caverne.
Successivamente, nel NEOLITICO, l'uomo diventa più indipendente rispetto alla disponibilità
di mezzi di sussistenza del luogo grazie alla agricoltura e alla domesticazione ed allevamento del bestiame.
Sviluppato anche l'uso della terracotta.
Ancora successivamente, l'umanità si evolve nell' ENEOLITICO con la scoperta dei metalli, prima il rame, poi il bronzo ed infine il ferro.
Ma a questo punto, con la comparsa delle grandi civiltà mesopotamiche - sumera, assira, babilonese - e quindi mediterranee
- egizia, cretese e minoica -, preistoria e protostoria si fondono alla storia.
L'evoluzione del genere umano prosegue sulla via di una civiltà sempre più civile, fino ai giorni nostri.
aggiornamento:
agosto 2003
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